La Juventus di Antonio Conte

Con 41 punti in classifica, frutto di 11 vittorie, 8 pareggi e neanche una sconfitta, la Juventus di Antonio Conte si laurea campione d’inverno, con un punto di vantaggio sul Milan, tre dall’Udinese, sei dall’inter, otto dalla Lazio, undici dalla Roma e dodici dal Napoli. Le nuove sette sorelle hanno spezzato il campionato in due tronconi, dominandone la parte più ambita, con la Juventus a capitanarle tutte sin dall’inizio della stagione. Se Milan, Lazio, Napoli ed Udinese, non stanno facendo altro che confermare quanto di buono già fatto vedere anche lo scorso anno, continuando un progetto e dando seguito al grande lavoro dei loro inamovibili allenatori, la Juventus, la Roma ed anche l’inter, hanno quest’anno dato vita ad un nuovo ciclo, con dei nuovi tecnici sulle proprie panchine, rivoluzionari, giovani ed ambiziosi. Per l’inter, con Gasperini è andata malissimo, nella capitale Luis Enrique è partito con il piede sbagliato per riprendersi poco dopo, a Torino invece Antonio Conte vince e convince sin dal primo giorno.
Il tecnico bianconero per primo trova incredibile e superiore alle sue aspettative, il grande impatto da tecnico bianconero, capace sin da subito di trasmettere la giusta mentalità ai suoi giocatori, una grinta ed una determinazione superiore alla norma e dar vita, nel giro di pochi mesi, ad una vera squadra, compatta ed unita, come se fosse conseguenza di anni di lavoro e di una graduale costruzione. Antonio Conte da calciatore è stato capitano della Juventus e pochi altri come lui sarebbero stati capaci di far capire a tutto l’ambiente cosa sia la Juve, come si comporta al suo interno e quale sia il prestigio ed il dovere di onorare la gloriosa maglia a striscie bianconere.
Se Conte si sta dimostrando all’altezza della situazione, gran merito è logico vada attribuito a chi scende in campo sotto le sue direttive, ai giocatori che stanno ben rappresentando la vecchia signora in questo campionato, ed in particolar modo i suoi fedelissimi, che nonostante una rosa ampia sono pochissimi, con Conte che predilige impiegare quasi sempre gli stessi, forte di un 11 considerato titolare e pochi altri innesti che hanno avuto un buon minutaggio in queste prime 19 partite. Partendo dal portiere si può dire sia tornato ai suoi livelli, il numero al mondo, il miglior portiere in circolazione da ormai tanti anni: Gianluigi Buffon, estremo difensore della difesa meno battuta ad oggi in campionato. La difesa sta registrando due calciatori fenomenali, che stanno superando i propri limiti affermandosi a livelli altissimi, il terzino destro Lichtsteiner ed il centrale difensivo Barzagli. Quest’ultimo è secondo i tifosi bianconeri il migliore in assoluto di questo girone d’andata, l’ex laziale sta contribuendo anche con qualche gol oltre che con una capacità incredibile e sempre utile sia nel difendere che nel proporsi in fase offensiva. Sempre in difesa buono il campionato di Chiellini, nonostante qualche sbavatura di troppo al centro della difesa, motivo che ha portato Conte a spostarlo a sinistra proponendo al centro Bonucci. L’ex centrale del Bari non ha convinto, colpevole di diversi gol subiti perdendo a sua volta nuovamente il posto da titolare nell’ultima giornata a vantaggio di un De Ceglie che in seguito ad un pessimo inizio è adesso reduce da due eccellenti prove contro Cagliari ed Atalanta.
A centrocampo risiede la vera forza di questa squadra, con un terzetto formidabile composto da Pirlo, Marchisio e Vidal. Giocatori eccezionali che hanno presto convinto Conte a variare il suo 424 in un 433 per farli giocare tutti quanti nel proprio ruolo naturale. Pirlo è semplicemente un artista, un regista dotato di una classe assoluta, non a caso spesso migliore in campo, capace di deliziare con i suoi assist e le sue giocate il raffinato popolo juventino. Marchisio oltre che grande sostanza a centrocampo, grazie alla sua spiccata capacità negli inserimenti sta garantendo anche tanti gol, spesso pure decisivi. Vidal è essenziale, nel dare il giusto equilibrio alla squadra, corre per due recuperando un’infinità di palloni in ogni gara.
In avanti il tridente ha da subito trovato la sua sorpresa principale in Simone Pepe, giocatore completamente trasformatosi grazie alla cura Conte, fino a farsi apprezzare da tutti i tifosi bianconeri per la sua tenacia e le sue puntuali realizzazioni. Sulla corsia opposta, quella sinistra, pur se con soli tre gol all’attivo, non sta dispiacendo Mirko Vucinic che grazie alla sua tecnica fornisce quell’imprevedibilità necessaria alla manovra offensiva bianconera, senza sottrarsi mai ai compiti di copertura che Conte gli richiede. Nel ruolo di centravanti si sta comportando nella norma Alessandro Matri, capace di mettere a segno gol decisivi,anche se forse era lecito attendersene qualcuno in più, e di fare spesso un buon lavoro in aiuto di tutta la squadra.
Poco utili i giocatori offensivi come: Krasic, Elia, Amauri, Toni e Iaquinta, con questi ultimi tre neanche considerati parte della rosa. Quagliarella poco fortunato sempre a causa di un discorso legato agli infortuni, utilissimo il supporto di Estigarribia e di Giaccherini, esterni rapidi e vogliosi di far bene che non fanno mai mancare tutto il loro impegno ascoltando alla lettera le indicazioni del loro mister. A centrocampo più intonata la nota legata al giovane Marrone che quella di Pazienza, dato in partenza già in questa sessione di mercato invernale.
Un girone da imbattuti, con l’effetto positivo del nuovo splendido stadio che si sta facendo sentire ed una capacità di creare gioco davvero invidiabile, non deve ingannare troppo nè far montare la testa a nessuno, per continuare e migliorare la giusta strada intrapresa serve la stessa umiltà e cattiveria agonistica fino ad oggi messe in mostra. In aiuto a questa Juve si attende l’intervento da parte della società sul calciomercato. A livello numerico, oltre che qualitativo, Conte necessita obbligatoriamente di almeno un difensore ed un centrocampista, di livello il più simile possibile a quello dei titolari per permettere loro di rifiatare qualche volta e di non affrontare il resto della stagione con gli uomini contati. Come Conte ben sà, alla Juve l’obiettivo è sempre il massimo che è possibile ottenere, quest’anno ciò coincide con la conquista della terza stella d’oro e della prima d’argento. Per il primo traguardo ci sarà da lottare per altre 19 partite, per il secondo si attende martedì la Roma per i quarti di finale. Dopo l’ingiustizia che ha colpito la Juventus più di 5 anni fa, impedendole di vincere in questi ultimi anni, è anche arrivata l’ora di rimettere ogni cosa a suo posto.

